Da qualunque punto alto di Firenze la si guardi, la Cupola è la prima cosa che si riconosce. Dall'Appartamento di Charme, in Via di Santa Lucia, piazza del Duomo si raggiunge a piedi in circa diciassette minuti: abbastanza vicino da poterci andare la mattina presto, prima che la piazza si riempia, e tornare a casa a riposare le gambe dopo la salita.
Il complesso del Duomo è fatto di più monumenti, ognuno con la sua visita: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Cupola, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni e il Museo dell'Opera del Duomo. Conviene sapere prima cosa si vuole vedere, perché le salite richiedono tempo e fiato.
La Cupola del Brunelleschi
Quando all'inizio del Quattrocento la cattedrale era quasi finita, restava un problema che nessuno sapeva risolvere: coprire un vuoto enorme senza le tradizionali impalcature di legno appoggiate a terra. Filippo Brunelleschi propose una soluzione che all'epoca sembrava folle. Costruì due calotte, una interna e una esterna, legate fra loro, e dispose i mattoni a spina di pesce, così che ogni anello si reggesse da solo mentre si alzava. I lavori durarono dal 1420 al 1436, e ancora oggi è la più grande cupola in muratura mai costruita.
La salita segue proprio l'intercapedine fra le due calotte. Sono 463 gradini, in alcuni tratti stretti e inclinati, con passaggi dove si cammina piegati. A metà percorso si esce su una balconata interna, a pochi metri dagli affreschi del Giudizio Universale iniziati da Giorgio Vasari e completati da Federico Zuccari: vederli da lì, con la navata sotto i piedi, è forse il momento più forte della visita. In cima si esce alla base della lanterna, con la città tutta intorno.
Il Campanile di Giotto
Accanto alla cattedrale si alza il Campanile, alto circa 85 metri e rivestito degli stessi marmi bianchi, verdi e rosa della facciata. Lo iniziò Giotto nel 1334, lo proseguì Andrea Pisano e lo completò Francesco Talenti. I gradini sono 414, divisi in tratti con terrazze intermedie dove ci si può fermare.
Molti fiorentini vi diranno che, fra le due salite, la vista migliore è quella dal Campanile, per una ragione semplice: da lassù la Cupola si vede. Chi ha tempo per una sola salita e soffre gli spazi stretti può scegliere il Campanile, che ha scale meno anguste e più punti di sosta.
Il Battistero e le Porte del Paradiso
Davanti alla cattedrale c'è il Battistero di San Giovanni, a pianta ottagonale, uno degli edifici più antichi della città. Dentro, la volta è coperta di mosaici su fondo oro con il Giudizio Universale. Fuori, le porte in bronzo raccontano una gara famosa: nel 1401 fu bandito un concorso per la porta nord, e Lorenzo Ghiberti lo vinse contro lo stesso Brunelleschi.
Ghiberti realizzò poi anche la porta est, quella che guarda il Duomo, che Michelangelo avrebbe chiamato Porta del Paradiso. Quelle che vedete oggi sul Battistero sono copie: gli originali restaurati sono conservati al Museo dell'Opera del Duomo, che vale la visita anche per la Pietà scolpita da Michelangelo in tarda età.
Come organizzare la giornata
Una scaletta che funziona: salita alla Cupola nel primo turno disponibile, poi Battistero, poi museo nelle ore centrali, quando fuori fa caldo e la piazza è piena. Il Campanile si può tenere per il tardo pomeriggio, quando la luce scende e la pietra della città diventa più calda. Fare entrambe le salite nello stesso giorno è possibile, ma le gambe se ne ricorderanno.
Qualche accortezza pratica. Nei luoghi di culto è richiesto un abbigliamento adeguato, con spalle e gambe coperte. Zaini voluminosi e borse grandi possono non essere ammessi: meglio lasciare tutto a casa e portare solo acqua e telefono. Chi soffre di vertigini, di claustrofobia o di problemi cardiaci dovrebbe valutare bene la salita alla Cupola, perché una volta partiti non ci sono vie d'uscita intermedie.
A diciassette minuti a piedi dalla Cupola
L'Appartamento di Charme vi permette di arrivare in piazza del Duomo per il primo turno di salita e di rientrare a riposare sul balcone sui tetti.